L’Annunciazione nella Storia dell’Arte: le prime rappresentazioni (parte I)

L’Arte è da sempre espressione dell’animo umano, di culture, di religioni e di precisi momenti storici, oltre che la prima forma di espressione acquisita e sfruttata dall’uomo; essendo da quest’ultimo usata come mezzo di comunicazione del suo io più profondo, si è evoluta con la sua storia e, necessariamente, si è vestita di abiti diversi col passare dei secoli e dei millenni. Di conseguenza, linee e tratti, colori e messaggi, si fanno interpreti della stessa storia dell’uomo e del contesto a cui egli prende parte.
L’Annunciazione è, forse, uno dei soggetti iconografici più ripresi, e trova fortuna nel progressivo dispiegarsi degli anni, a partire dal III Secolo, per poi approdare alle rive del ‘900. Mantenendo uno stesso soggetto, si possono notare le disparate volontà di rappresentazione degli artisti.

  •  L’Annunciazione della Catacomba di Priscilla a Roma

1_annunciazione della catacomba di Priscilla III secolo

Una delle prime raffigurazioni in assoluto a noi pervenute, si preserva nella Catacomba Romana di Priscilla. L’impianto iconografico si manifesta in un’estrema semplicità, anche se ugualmente carica di eloquenza. Il nucleo perfetto, costituito dai due protagonisti, è scandito dal susseguirsi concentrico dei cerchi dai quali sono racchiusi. I tratti non ancora definiti affidano il messaggio al simbolo.
In Maria e nell’Arcangelo Gabriele non sono ancora presenti gli elementi caratteristici che permettano la loro identificazione immediata quali personaggi sacri. Questi sono, infatti, inseriti in un contesto ancora del tutto romano: Maria, senza velo, mostra una tunica di foggia tipicamente romana e l’Angelo, senz’ali, annuncia il suo messaggio con un classico gesto oratorio, a differenza delle successive rappresentazioni, nelle quali l’indice di costui è rivolto verso l’alto ad indicare la committenza divina. L’assenza delle ali è anch’essa una conseguenza del periodo storico: il messaggero di Dio si deve distinguere dalle cosiddette “vittorie alate”, tipiche dell’età pagana e dei grandi guerrieri e comandanti.

Francesca Rachele IV^C

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Un pensiero riguardo “L’Annunciazione nella Storia dell’Arte: le prime rappresentazioni (parte I)

  1. Devo dire che scrivi veramente bene; penso che tu sia una grande e brava lettrice. Ti faccio i miei complimenti che vorrai estendere anche ai tuoi professori che ti stanno accompagnando nella tua crescita . Brava continua cosi.

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