Sul crinale tra moderno e antico: l’attualità del classico.

 

Dante Alighieri: emblema della poetica, uomo politico attivissimo, una sfida per il nostro tempo. Ma può egli essere considerato ‘attuale’? Se ci si riferisce ad una attualità di tipo meramente cronologico, evidentemente il poeta non può che risultare desueto, in quanto da lui ci separano oltre 700 anni. Tuttavia, se invece la sua fosse un’attualità altra, intesa come ‘modernità’ del modus operandi, delle opere e dei messaggi che esse vogliono trasmettere, di Dante Alighieri si potrà mai dire e studiare a sufficienza?

Quell’opera monumentale da lui scritta, che fu, è e sarà sempre il poema distintivo della nazione italiana, ossia la Divina Commedia, è la chiara risposta.

In essa, infatti, è racchiuso il genio purissimo dell’autore: nella trama, che è un tripudio, di dettagli, tensioni e suggestioni, nella costruzione ‘plastica’ dei tre mondi ultraterreni; nel rigore matematico che scandisce versi e singoli lemmi, ove è presente un’armonia tassonomica, eppure affatto rigida alla lettura, che conferisce al poema una musicalità e un ritmo efficacissimi.

Nell’ideazione del sistema del contrappasso c’è il fulcro della sovrana maestria del poeta, con quel peculiare meccanismo di causa-effetto, azione-reazione, che si dipana nell’intera vicenda e l’anima di un dinamismo unico. Di tanto in tanto, poi, il poeta condisce i canti con riferimenti alla propria contemporaneità storica e soprattutto politica, sovente con apostrofi agre, grondanti disincanto.

Insomma, la Divina Commedia costituisce il più significativo paradigma non solo di poetica, ma anche di politica, storia, etica; in una parola, di vita.

Perché l’obiettivo di Dante Alighieri non era di narrare le cronache di un’avventura vissuta (realmente o meno che sia) da lui personalmente per il solo e semplice fatto che essa fosse da riferire ad un qualcuno casuale. L’autore desiderava piuttosto trasmettere il significato sotteso a un’esperienza inusitatissima, davvero ineffabile per chiunque non fosse stato un poeta, da lui vissuta, ma che un qualunque altro cristiano avrebbe potuto vivere (e che, perché no, potrebbe ancora vivere).

Il miracolo di Dante Alighieri è nel suo tentativo grandioso di raccogliere tutti i frammenti sparsi-di storia, di etica, di teologia, di politica, di un’epoca-per convergerli in un insieme polifonico, armonico. La sua ‘attualità’ è nel tratto personale, nella fantasia che egli coniuga con i frammenti riuniti; e in questa comunione ancora oggi echeggiano saggezza e messaggi, che si attagliano ineccepibilmente al mondo e alla società attuale, pronunciati, però, mediante un codice linguistico, che non è attuale.

E’ la frizione tra temi sempreverdi e linguaggio non dinoccolato in schemi rigidi (bensì sperimentalista), ad essere la chiave dell’attualità perenne di Dante Alighieri.

Angelica Grivél

classe IV C

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