LONDRA SOTTO ATTACCO

L’ODIO NON VINCERA’

Di Matteo Monaci

Nel corso degli ultimi mesi tre orribili attentati hanno scosso la capitale del Regno Unito, emblema del neo-cosmopolitismo e città simbolo di convivenza e tolleranza tra persone appartenenti a tradizioni, culture e religioni differenti. Il primo attentato è avvenuto il giorno 22 marzo, a un anno esatto dagli attentati di Bruxelles, ad opera di un terrorista fedele allo Stato Islamico, che alla guida di un’auto si è gettato sulla folla lungo il ponte di Westminster, per poi scendere dal veicolo armato di coltello, provocando 5 morti e 17 feriti. Un evento analogo ha avuto luogo ancora una volta nei pressi di London Bridge per mano di tre terroristi, anch’essi affiliati all’ISIS, sabato 3 giugno. I tre attentatori si sono lanciati sulla folla a bordo di un furgone e hanno accoltellato i passanti. Il bilancio complessivo è stato di 11 morti e 48 feriti. Infine l’ennesima atrocità è stata perpetrata lunedì 19 giugno da un simpatizzante neonazista che alla guida di un furgone si è gettato su un gruppo di fedeli musulmani, provocando un morto e 11 feriti. Tali barbarie condividono interamente il medesimo scopo: quello di cancellare il progresso raggiunto nel corso degli ultimi decenni. Il tentativo dei terroristi è quello di annientare i valori di cui Londra, città cosmopolita, si erge portatrice. La diversità vista come ricchezza e non come problema. Attraverso la violenza i terroristi mirano ad abbattere i principi di tolleranza e fratellanza che stanno alla base della democrazia e che contraddistinguono l’odierna società occidentale. Il fine di tali azioni da parte di estremisti e fondamentalisti, legati ai più svariati orientamenti politici e religiosi, è quello di imporre con la forza la propria ideologia o la propria dottrina, arrivando a sottomettere chi si distanzia dal proprio pensiero. All’origine di ciò vi è molto spesso il rifiuto da parte del terrorista di una società all’interno della quale non si sente integrato, e ciò non riguarda esclusivamente gli immigrati, ma anche numerosi cittadini nati e cresciuti in patria. Così è avvenuto nel Regno Unito, dove la destra conservatrice al governo per lungo tempo, intenta a difendere i privilegi dei cittadini più abbienti, non ha in alcun modo investito sulla cultura e l’integrazione nelle periferie. Tuttavia non dobbiamo lasciarci sopraffare dalla paura e dall’odio. Consapevoli nel rispetto di questi valori che i principi su cui la nostra società si basa stanno al di sopra di ogni ideologia, confidiamo nell’amore e nella fratellanza come arma contro il terrorismo. Arriverà un nuovo giorno e, quando il sole splenderá, sará ancor più luminoso.

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